Scegliere il Notaio

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Il notaio deve godere della fiducia di tutte le parti dell'atto. Tuttavia, secondo una prassi consolidata, la facoltà di scelta del notaio spetta alla parte che sostiene le relative spese (ad es. all'acquirente in un contratto di vendita ed alla parte che chiede il prestito in un contratto di mutuo).

L'acquirente e chi chiede il prestito possono scegliere il notaio di fiducia in piena libertà, senza che debbano subire alcuna imposizione. D'altra parte, l'acquirente, rispetto al venditore, è normalmente il soggetto che corre i maggiori "rischi" e che, quindi, richiede la maggiore tutela. Pertanto, non sono ammissibili indicazioni "forzate" ed "obbligatorie" di notai da parte di soggetti quali agenti immobiliari, mediatori, banche, imprese venditrici, ecc.

L'acquirente o il mutuatario sono sempre liberi di indicare la persona del notaio di propria fiducia, anche se diverso dal notaio "segnalato" dall'altra parte. Non è concepibile il cosiddetto "notaio della banca", il "notaio dell'impresa", il "notaio dell'agenzia", il "notaio convenzionato", ecc. E' proibita qualunque forma di "convenzione" del notaio con altri soggetti. Non si dimentichi, infatti, che il notaio è un pubblico ufficiale, e come tale, deve poter essere liberamente scelto da parte del cliente. Un notaio definito “convenzionato”, pone seri e fondati dubbi circa la sua imparzialità e capacità di resistere alle “pressioni” della parte forte, a danno delle parti più deboli del contratto.

La scelta del notaio non dovrebbe, poi, essere fondata soltanto sul criterio del "prezzo migliore", ma piuttosto, basandosi sui criteri della reputazione, della preparazione, della fiducia nel professionista e della sua disponibilità. Mentre un'impresa può abbassare i propri prezzi teoricamente senza limiti, è evidente che un professionista che abbassa i prezzi deve necessariamente dedicare minor tempo a ciascun cliente, offrendo così una prestazione più frettolosa e scadente. Un prezzo troppo basso significa inevitabilmente uno scadimento della qualità della prestazione ed il suo svolgimento da parte di persone diverse e meno qualificate del professionista notaio. Ci rivolgiamo al medico che ci fa pagare di meno e magari delega le visite al suo infermiere, oppure preferiamo il medico che ci da più fiducia e ci visita personalmente ?

Anche l'opera del notaio, come quella di un medico, in quanto entrambi professionisti, può essere di una delicatezza estrema, e comporta spesso l'intervento su beni e diritti di importanza fondamentale per le parti (si pensi all'acquisto di una casa di abitazione utilizzando i risparmi di una vita, oppure impegnandosi con un mutuo ventennale; l'avvio di una società per esercitare il proprio lavoro e la propria impresa; la divisione di una patrimonio familiare ereditato, ecc.).

Le pratiche notarili, in quanto prestazioni intellettuali, non si pagano "a forfait" e non è applicabile il criterio della "migliore offerta", come se fosse un qualsiasi prodotto o servizio, acquistabile nel bancone di un supermercato ed immediatamente valutabile. La "migliore offerta" notarile professionale non è quella al prezzo più basso, bensì quella che offre il servizio più completo, la migliore qualità e la più alta affidabilità. D'altra parte, nessun notaio potrà fare "sconti" sulle imposte e tasse.

Queste, infatti, sono il risultato di un obiettivo calcolo matematico e rappresentano, normalmente, la maggior parte dei costi notarili. Allora, si capisce come eventuali "sconti" concessi sull'onorario, potranno incidere solo in una misura proporzionalmente minima rispetto al costo complessivo (anticipazioni ed onorari) dell'atto a carico del cliente.